Cos’è l’RTP: scopri i segreti del Return to Player

Autore:

Giorgio Vitali

Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2025

Per RTP (acronimo di Return To Player) si intende la percentuale teorica di tutto il denaro scommesso su un gioco da casinò che viene restituito ai giocatori sotto forma di vincite nel lungo periodo. È l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a esigere dalle piattaforme licenziate un valore minimo sotto il quale le stesse non possono andare.

RTP: come funziona in pratica

Il Return to Player va quindi a indicare il livello percentuale di soldi puntati che un casinò online deve restituire ai propri utenti in un determinato arco temporale. Un RTP del 96% significa che, almeno in linea teorica, per ogni 100 euro giocati, il gioco ne restituisce in media 96 sotto forma di vincite totali. I restanti 4 euro sono trattenuti dall’operatore come margine per il casinò (il cosiddetto “house edge”).


Occorre però aggiungere che l’RTP viene calcolato su milioni o miliardi di partite, rappresentando quindi  un valore statistico a lungo termine. Ne consegue che nel breve periodo il giocatore potrebbe vincere molto di più o perdere tutto il suo budget.

RTP: le cose importanti che occorre sapere

Per riuscire a comprendere meglio l’RTP, occorre aggiungere alcune cose di notevole rilievo, ovvero le seguenti:

  • Il valore è sempre indicato dal produttore del gioco e i casinò legali non possono modificarlo.
  • Nei casinò AAMS/ADM italiani l’RTP è esattamente quello dichiarato dal fornitore e viene sottoposto a regolare controllo.
  • Alcune piattaforme offrono versioni dello stesso gioco caratterizzate da RTP diversi (es. 96%, 95%, 94%). I casinò, a loro volta, decidono in autonomia quale versione adottare. È comunque consigliabile controllare le informazioni del gioco prima di puntare.
  • Un elevato RTP, intacca in parte il vantaggio del casinò, ma non è in grado di garantire vincite nel breve periodo, poiché ci sono altri fattori importantissimi in gioco, ad esempio la varianza.

Come trovare l’RTP in una slot machine

Come già ricordato, al fine di riuscire a capire il reale RTP di una slot machine, occorre reperire le informazioni al riguardo. In particolare, possono essere individuate:

  • All’interno del gioco stesso, sul menu informazioni, o paytable.
  • Sul sito del produttore, ad esempio facendo una ricerca tramite Google.
  • Sui tanti siti specializzati che trattano la materia, online.

Tra i consigli da tenere presenti, ricordiamo quello relativo alla scelta di giochi con RTP alto (almeno sopra il 96%). In tal modo è possibile massimizzare le possibilità teoriche di recupero nel tempo. Senza però dimenticare che il casinò virtuale conserva sempre un piccolo vantaggio matematico.

RTP: l’attuale normativa in Italia

Nel nostro Paese, ad indicare e imporre il valore minimo di RTP che le piattaforme virtuali devono rispettare è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I casinò online con licenza ADM devono rispettare tali indicazioni.

La normativa, aggiornata, prevede in particolare:

  • Per quanto concerne le slot online l’RTP minimo obbligatorio fissato dall’ADM è del 90%. Se in precedenza viaggiava su livelli più bassi, nel biennio tra il 2023 e il 2024 è stato oggetto di progressivo innalzamento. Sino a stabilizzarsi sul 90% per le nuove concessioni e per i giochi rinnovati.
  • Per i giochi da tavolo (ad esempio la roulette o il blackjack) i valori minimi sono non solo diversi, ma anche più alti. Nel caso della roulette si attestano al 97%, in quello del blackjack intorno al 95%, sempre stabiliti dai disciplinari tecnici elaborati da ADM.
  • Ogni singolo gioco, prima di essere offerto online sui casinò ADM, deve essere certificato e omologato da laboratori specializzati e accreditati, ad esempio SOGEI. Inoltre, l’RTP reale del gioco deve coincidere con quello che viene riportato nel certificato ADM.

Alcune cose importanti da sapere sull’RTP

Per concludere il discorso collegato al Return to Player, occorre ancora aggiungere alcune cose da tenere in considerazione. In particolare, che:

  • I casinò non hanno facoltà di poter scegliere liberamente l’RTP. Al contrario, sono obbligati a usare la versione del gioco con l’RTP uguale a quello che è stato omologato dall’ADM.
  • Molti provider provvedono a creare versioni dei loro prodotti dedicati proprio al mercato italiano. In questo caso il valore dell’RTP viene bloccato in linea con quanto richiesto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un valore che solitamente si posiziona tra il 90 e il 94% per le slot, a seconda del gioco e dell’anno di omologazione).
  • Sui casinò internazionali non ADM lo stesso identico gioco può essere caratterizzato da un RTP molto più alto, tale da arrivare in alcuni casi al 98%. A rendere possibile tutto ciò il fatto di non essere vincolati dalle restrizioni italiane.